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Sep 23, 2014 / 94 notes
modernvintageinterior:

h op We Heart It
Sep 23, 2014 / 2 notes
Sep 23, 2014 / 58 notes

simplyessentials:

meticulously crafted vintage-? antique? modern home and studio - mat gustafson+ted muehling

design-is-fine:

Gio Ponti, Monumental chandelier, for the Hotel Parco dei Principi, Rome, 1964. Diameter 81 7/8 inch or 208 cm. Manufacturer: Arredoluce.
Sep 23, 2014 / 363 notes

design-is-fine:

Gio Ponti, Monumental chandelier, for the Hotel Parco dei Principi, Rome, 1964. Diameter 81 7/8 inch or 208 cm. Manufacturer: Arredoluce.

Aug 21, 2014 / 63 notes
Jul 31, 2014 / 392 notes

lustik:

DIY // Fruit macarons - Sugar & Cloth via Trendland.

Lustiktwitter | pinterest | etsy

Jul 30, 2014 / 3,892 notes

(via c-inismus)

hms-surprise:

Animal - Sea mammal - Whales, illustration
Jul 30, 2014 / 347 notes

hms-surprise:

Animal - Sea mammal - Whales, illustration

(via scientificillustration)

Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città - ragnatela. C’è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle. Si cammina sulle traversine di legno, attenti a non mettere il piede negli intervalli, o ci si aggrappa alle maglie di canapa. Sotto non c’è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s’intravede più in basso il fondo del burrone. Questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno.Tutto il resto, invece d’elevarsi sopra, sta appeso sotto: scale di corda, amache, case fatte a sacco, attaccapanni, terrazzi come navicelle, otri d’acqua, becchi del gas, girarrosti, cesti appesi a spaghi, montacarichi, docce, trapezi e anelli per i giochi, teleferiche, lampadari, vasi con piante dal fogliame pendulo. Sospesa sull’abisso, la vita degli abitanti d’Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge. 

Le città invisibili
Jul 30, 2014

Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città - ragnatela. C’è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle. Si cammina sulle traversine di legno, attenti a non mettere il piede negli intervalli, o ci si aggrappa alle maglie di canapa. Sotto non c’è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s’intravede più in basso il fondo del burrone. Questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno.Tutto il resto, invece d’elevarsi sopra, sta appeso sotto: scale di corda, amache, case fatte a sacco, attaccapanni, terrazzi come navicelle, otri d’acqua, becchi del gas, girarrosti, cesti appesi a spaghi, montacarichi, docce, trapezi e anelli per i giochi, teleferiche, lampadari, vasi con piante dal fogliame pendulo. Sospesa sull’abisso, la vita degli abitanti d’Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge. 

Le città invisibili

Jun 26, 2014 / 1,027 notes

yoyothericecorpse:

'Paris and the Unknown'  Summary (on behance

Photograph: jrangler

Animation: Yoyo The Ricecorpse (ME!)

First of all THANK YOU again for liking and following this project! Also thank you all for the kind comments and feedbacks!  

My personal favourite of the series is the smoking naked man blob with his magical rucksack! It just makes me laugh every time I look at his squinted eyes when he smokes. I nearly got carried away making smoke rings for him…lol

I settled with the series title ‘Paris and the Unknown’, as in this project ‘Paris’ stands for these B&W film photograph taken by Jrangler.  Photos of Paris. REAL photos of a REAL city.The ‘Unknown’ bit and bobs of it were left for me to explore and interpret. Up to me to create. 

The project had become slightly more challenging (but interesting) the moment I decided to bring these stills to life (it was supposed be just illustrations at first!). I think gif has that kind of magic where you see it move, you start to believe in it. It is as if I am creating a spell to take you all along with me over to another world. A world of peculiar and unknown.

I am still in search for a balance between Realisim and Surrealism. Playing with the idea that there might be things out there human eyes can’t see. (yes I believe in this stuff…)

*One of the hightlights for me was figuring out how to make realistic rain in animation!

(via lustik)